Il caso clinico

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Giuseppe è un paziente di 63 anni che è arrivato al mio ambulatorio della Clinica San Camillo perché, a causa di un precedente intervento per frattura a 3 frammenti con dislocazione del trochite, dopo 5 mesi non aveva ancora recuperato i movimenti di abduzione/elevazione e rotazione esterna.

 

3 i punti critici dell’artroscopia di revisione che mi appresto ad effettuare:

1) non posso togliere la placca (dopo soli 5 mesi, troppo presto)

2) la mobilizzazione dei frammenti del trochite con punto di trazione tendineo 

3) la difficoltà di inserimento delle mini viti per presenza ostacolante del bordo della placca e + mediale osso un po' porotico 

 

Cosa ho fatto:

1) rimuovo le 2 viti polari superiori 

2) metto due miniviti twin fix da 5.5  3 suture e le recupero dal portale AS svincolandole dalla placca

3) stessa cosa nel foro dietro e svincolo anche lì le suture

4) faccio passare in ognuno dei 2 fori placca 2 suture fiber wire libere che con spectrum passo di traverso con punto ad U, una un po' più anteriore e una più posteriore verso sottospinato 

5) passo al bordo tendine osso del residuo di trochite le suture delle twin fix con pinza Mitek e comincio a chiudere i nodi. Ovviamente recupero le suture delle twin fix dai fori superiori della placca e tiro i nodi da lì, attraverso i buchi con ottima lateralizzazione osteotendinea.

6) chiudo gli altri 2 nodi fissati alla placca con ottimo scarico delle forze, ottenendo una copertura e riposizionamento ottimale.

 

Vuoi vedere cosa riesce a fare il paziente a 1 anno dal mio intervento?

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